Mangiare sano e corretto: consigli pratici per un’alimentazione equilibrata e ideale

Mangiare sano e corretto è molto importante. Sempre più studi e sondaggi ce lo dimostrano: un’alimentazione sana è legata a doppio filo col benessere individuale di ciascuno di noi. Ecco perchè è fondamentale dare la giusta importanza a una dieta equilibrata e ben distribuita nell’arco dei sette giorni della settimana.

Il detto “mens sana in corpore sano” non è solo uno slogan: abituarsi a seguire un regime alimentare sano ed equilibrato, abbinato a un’attività fisica costante, comporta un ritorno in termini di benefici non di poco conto. Un corpo più sano e più tonico porta inevitabilmente a un miglioramento e a un progressivo benessere della psiche, facendoti sentire più a tuo agio, ad esempio, col partner, con gli amici o sul luogo di lavoro.

Avrai inoltre a disposizione più energia da cui attingere per affrontare i vari impegni dell’ormai sempre più stressante quotidianità. Mangiare bene, è sempre giusto ricordarlo, aiuta poi a prevenire l’insorgere di malattie croniche come l’obesità, l’ipertensione arteriosa, il diabete ed alcune forme di tumore; così come contribuisce al rafforzamento del sistema immunitario contro malattie non strettamente legate alla nutrizione.

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Mangiare sano e corretto: qualche consiglio pratico

Chiaramente, alcuni alimenti come frutta, verdura e pesce andrebbero assunti con maggiore frequenza, mentre altri (come ad esempio carni rosse, cibi zuccherati o troppo salati, grassi di origine animale) più di rado.

Bere molta acqua e tenersi idratati è raccomandato, e fornisce numerosi e noti benefici: aiuta il metabolismo, riduce la sensazione di appetito, migliora la grana della pelle rendendola più luminosa e morbida, aumenta la quantità di energia in circolo. Secondo l’OMS (l’Organizzazione Mondiale della Sanità) circa un terzo delle malattie cardiovascolari e dei tumori possono essere evitati grazie ad una equilibrata e sana alimentazione.

Infine, ricorda che usare troppo sale da cucina troppo spesso aumenta il rischio di ipertensione e di scompensi cardiaci, mentre esiste un’associazione diretta tra il consumo eccessivo di carni rosse e grassi animali da un lato, e l’insorgere di tumori.

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I vantaggi della dieta mediterranea

Non è un caso se da quasi un secolo un numero non indifferente di medici e dietologi consiglia di seguire la dieta mediterranea: un modello nutrizionale che si ispira alle abitudini di quei paesi europei affacciati sul Mar Mediterraneo del cui stile di vita l’Italia rappresenta l’esempio più iconico.

La scoperta, o meglio la definizione di “dieta mediterranea”, deve la sua paternità ad Ancel Keys, biologo statunitense che visse nel Cilento per oltre quarant’anni, dove formulò le proprie teorie sul legame tra le abitudini alimentari delle popolazioni locali e l’incidenza delle malattie cardiovascolari in queste ultime. Risultato: grazie al suo modello di alimentazione sana ed equilibrata dal punto di vista nutrizionale, la dieta mediterranea è in grado di ridurre l’incidenza di malattie cardiovascolari, tumori, diabete e disturbi alimentari, così come di rallentare l’invecchiamento dell’organismo umano.

Gli ingredienti principali di questo stile alimentare sono frutta e verdura, cereali integrali, olio di oliva, pesce (prevalentemente azzurro), carni bianche, latticini e uova. La varietà di elementi e il loro consumo abituale fanno sì che l’organismo abbia tutti i nutrienti di cui ha bisogno. Seguirla non richiede sforzi o rinunce eccessive eccessivi, a patto che si rispettino alcun alcuni semplici accorgimenti. Saranno da preferire, ad esempio, prodotti il più naturale possibile come il pane casereccio, lavorati il meno possibile e senza aggiunta di aromi artificiali. Preferibilmente la pasta andrebbe cotta al dente e accompagnata da pomodoro fresco e da un filo d’olio, meglio se extravergine d’oliva. È infine consigliato consumare grandi quantità di pesce azzurro del Mediterraneo, ricco di Omega 3 e di apporti nutritivi.

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Mangiare sano: la dieta mediterranea fra scienza e star system

Esiste una piramide della dieta mediterranea, che nel 2009 è stata adattata e aggiornata dall’INRAN (Istituto Nazionale per la Ricerca degli Alimenti e della Nutrizione). Tra le principali modifiche, spicca la differenziazione tra grassi di origine animale (come il burro) e grassi di origine vegetale: i primi si collocano all’apice della piramide, pertanto andranno utilizzati più di rado; i secondi finiscono, viceversa, alla base della piramide e possono essere utilizzati quotidianamente.

Concludiamo questo paragrafo con una nota di colore: la dieta mediterranea è molto amata e seguita da tante star internazionali come Scarlett Johannson, Penelope Cruz e Belen Rodriguez, che da anni ormai tentano di accaparrarsi i migliori chef stellati nostrani per non perdersi nessuna novità in campo alimentare. E chi potrebbe dar torto a cotante testimonial?

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Aristocampo Trastevere: nel terzo millennio, un pezzo della Roma più autentica

La cucina romana rientra a pieno titolo fra quelle rappresentative della dieta mediterranea, ed è costellata di pietanze gustosissime e salutari. Molti studiosi dell’alimentazione ritengono inoltre che le origini della dieta mediterranea siano riconducibili addirittura ai tempi dell’antica Roma. La prima colazione (ientaculum) per gli antichi romani non comprendeva ovviamente le brioche, ma un salutare concentrato di energia: miele, frutta fresca oppure secca, formaggio e pane. Si passava poi al pranzo (prandium), spesso costituito da uno spuntino veloce che comprendeva focacce, legumi e ancora frutta. Infine c’era la cena (coena) che per i patrizi era spesso luculliana e comprensiva di molte portate (spesso troppe, a discapito della loro stessa salute). Spesso poi gli antichi romani erano soliti sostituire l’apporto nutritivo di primo e secondo con un unico piatto di pasta e fagioli, avviando una tradizione che si è evidentemente mantenuta fino ai giorni nostri.

E per rimanere in tema di pietanze tradizionali e tipiche del centro Italia, come non citare gli squisiti involtini di melanzane con mozzarella di bufala e salsa al basilico, i classici bucatini all’amatriciana o ancora gli intramontabili saltimbocca alla romana? Un pasto che contempli piatti di questa entità è l’ideale per qualsiasi palato, sia dal punto di vista nutrizionale che da quello del gusto. E se come è lecito ti è salita l’acquolina in bocca e hai voglia di provare una o più di queste ricette caratteristiche della dieta mediterranea e dell’area di Roma, Aristocampo Trastevere è il posto che stavi cercando.

Situato in via della Lungaretta 75, Aristocampo è un ristorante tipico di Trastevere assai apprezzato. La location ti dà la possibilità unica di perderti tra i profumi classici della romanità più spontanea, immergendoti in un contesto di tradizione e genuinità rimanendo semplicemente seduto a un tavolo. A pochi minuti a piedi dal ristorante troverai la Basilica di Santa Maria in Trastevere, un must see per turisti e per chiunque voglia farsi avvolgere dalla vera essenza della Città Eterna. Aristocampo Trastevere non è una tipica osteria romana, ma la tipica osteria romana, e ti accoglierà in un ambiente d’altri tempi impreziosito dalle damigiane appese al soffitto e dalle classiche tovaglie rosse e bianche.

Tutte nostre le ricette rispettano quella che è la tradizione romana e in seno a questa vengono servite ai nostri clienti. Provare per credere: prenota uno dei nostri tavoli, e anche tu potrai sentirti come un vero imperatore romano dopo un banchetto!

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2018-05-04T17:09:34+00:00