Pollo alla cacciatora: informazioni, curiosità e proprietà nutritive

Il pollo alla cacciatora è una ricetta tipicamente italiana, che affonda le sue radici nella preparazione di una delle prime pietanze di cui l’uomo si sia nutrito. Storia, tradizione e gusto si incontrano in questa ricetta unica, di cui delineeremo in questo articolo delineeremo le caratteristiche.

Pollo alla cacciatora: una pietanza antica di 6.000 anni

Il pollo è probabilmente la carne bianca più consumata sulle tavole di tutto il mondo, e le prime cronache dell’utilizzo di questo animale per scopi culinari risalgono addirittura al 4000 a. C., nelle zone dell’attuale Persia. Da lì è stato poi introdotto in Grecia e, tramite gli eserciti di Alessandro Magno, in Europa.

Il pollame domestico viene allevato ormai da secoli per molti scopi diversi. Carne e uova in primis, ma numerose sono anche le motivazioni di carattere religioso e ornamentale.

pollo alla cacciatora ristorante

Le proprietà organolettiche del pollo

In Italia si mangia moltissimo pollo: il 70% degli italiani afferma di preferirlo a pesce e legumi, e di consumarlo fino anche a tre giorni a settimana. Le sue proprietà nutritive sono numerose e ben note: si tratta di una carne con un basso contenuto di grassi, un alto contenuto di proteine e di magnesio, nonché un alto tasso di digeribilità.

Non è infatti mistero che molti atleti ne facciano incetta all’interno delle loro diete. Difatti potenzia la massa muscolare e il sistema immunitario, rafforza le ossa, aiuta a combattere lo stress, mantiene sana la vista e combatte l’invecchiamento precoce della pelle.

La versione di Aristocampo… e quella fai da te!

Da Aristocampo Trastevere è possibile assaggiarlo nell’iconica versione “alla cacciatora”, un vero must della cucina locale del Centro Italia. Le origini della ricetta sarebbero rintracciabili nell’area Toscana, ma la questione sui natali di questa formula è – come spesso capita per molte ricette di provenienza appenninica – ancora aperta e oggetto di dibattito. Numerosissime infatti le regioni che, oltre alla Toscana, se ne contendono la paternità, e fra queste rientrano almeno Lazio, Emilia Romagna, Umbria, Marche, e Abruzzo. Di certo c’è che la dicitura “alla cacciatora” si riferisce alla combinazione di aglio e rosmarino, utilizzati dai cacciatori per insaporire le proprie prede, oltre ad essere alla base di tutte le ricette che portano questo nome.

Quale che sia l’origine, il pollo alla cacciatora oggi gode di una certa attrattività in ogni trattoria o ristorante tradizionale che si rispetti. Nelle prossime righe vedremo pertanto come prepararne una versione fatta in casa e, infine, quali sono le peculiarità che contraddistinguono il pollo alla cacciatora proposto dal nostro chef.

Una porzione di questa pietanza (400 grammi) ha circa 450 calorie totali. Ha una bassa percentuale di grassi, considerando nel condimento appena qualche cucchiaio di olio. Buono l’apporto di proteine.

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Pronto per un viaggio culinario all’insegna di una delle ricette più tipiche, simboliche e rappresentative della cucina italiana nel mondo?

pollo alla cacciatora aristocampo

Pollo alla cacciatora: come prepararlo

Si tratta di una delle ricette più famose e rinomate della cucina italiana.

Il pollo alla cacciatora è un antico piatto contadino che si preparava nei mesi caldi, quando i polli giovani erano pronti per essere mangiati. Dalla preparazione lenta e dai forti profumi, non si tratta di una ricetta particolarmente ostica, ma richiede certamente una certa dimestichezza nei vari passaggi di realizzazione. Ed è per questo che Aristocampo Trastevere vuole proporti un metodo di preparazione certosino ma semplice, che ma non mancherà di soddisfarti.

Partiamo dal presupposto che il nostro pollo non sia stato acquistato al supermercato, ma venga dalla campagna. In questo caso è necessario prepararlo a dovere prima della cottura. Va spennato a regola d’arte, lavato e tagliato a pezzi, operazione che se non vuoi fare in casa puoi affidare alle mani esperte del tuo macellaio di fiducia.

Una volta ottenuti i pezzi di carne, disponibili in un tegame e cuocili per un quarto d’ora circa a fuoco vivo, con il coperchio. Questa è un’operazione necessaria affinché il pollo possa rilasciare tutti i grassi: in questo modo la pelle si ammorbidirà e si amalgamerà in maniera perfetta con la carne.

Dopo aver tolto il coperchio aggiungi quindi una cipolla tagliata a fette sottili e sale e pepe a piacere, tenendo sempre la fiamma vivace. Ti consigliamo di aggiungere un paio di cucchiaini di aceto di vino, che favorirà il processo di evaporazione dei liquidi. A questo punto aggiungi salvia e rosmarino e, a seconda dei gusti, capperi, olive e acciughe. Copri quindi nuovamente con il coperchio e lascia cuocere per altri quindici minuti circa.

Attendi un’altra mezz’ora, facendo attenzione che i pezzi di pollo non si attacchino al fondo della pentola, e aggiungi del pomodoro fresco. Copri quindi di nuovo col coperchio e attendi che si formi il ricco sughetto. Fintantoché il sugo è abbondante, lascia il fuoco vivace; man mano che evapora abbassa la fiamma.

Puoi ritenere il pollo pronto quando la carne si stacca dalle ossa. A fine cottura assicurati che sia giusto di sale e dai un’ultima spolverata di prezzemolo. Dai la mescolata finale e il pollo alla cacciatora è pronto!

Pollo alla cacciatora: prova la versione romana tipica da Aristocampo Trastevere

Non siamo in grado di dirti se sia nato prima l’uovo o la gallina. Possiamo invece affermare con certezza che potrai provare un pollo alla cacciatora e tante altre specialità degne del migliore ristorante di carne a Roma Trastevere, che farebbero gola anche a Giulio Cesare! Magari non disponi del tempo necessario per prepararlo in casa, magari stare ai fornelli non è proprio l’attività che ti riesce meglio? Se hai voglia di provare un pollo alla cacciatora così come andrebbe fatto, non possiamo esimerci dal consigliarti di venirci a trovare.

Infatti, noi di Aristocampo Trastevere amiamo particolarmente questa ricetta, e la proponiamo al meglio della sua variante romana. Il pollo alla cacciatora alla romana si distingue dalla moltitudine di altre varianti italiane per il suo presentarsi tipicamente in bianco, sebbene il colore più pallido non sia sinonimo di minor sapore, al contrario!

Roberto, il proprietario del ristorante, acquista i polli e tutta la carne che utilizziamo in cucina dal suo macellaio di fiducia di Trastevere, lo stesso dal quale si reca per fare la spesa per la sua famiglia. Si tratta di polli ruspanti al 100%, dalle carni magrissime e pregne di quel sapore contadino e genuino che spesso non si assapora nei polli che acquistati al supermercato.

Cosa aspetti? Se hai voglia di provare un pollo alla cacciatora da leccarsi i baffi prenota sul nostro sito e vieni a trovarci in Via della Lungaretta, 75.

pollo alla cacciatora ricetta piatto finito

2018-09-11T18:24:51+00:00