Polpettine di manzo e di macinato al sugo: origini e ricetta tradizionale

Cerchi la ricetta tradizionale delle polpettine di manzo o di macinato al sugo? In questo articolo la troverai! In più, potrai scoprire altre curiosità legate a questa pietanza come le origini nel Belpaese, e come si cucinano nel resto del mondo. Continua a leggere!

Polpettine di manzo: la ricetta della nonna

“C’erano una volta le polpette” e ci sono ancora! Doveroso cominciare con un incipit fiabesco per parlare di un piatto che è ormai un classico della tavola italiana.

Le polpette di carne sono tradizione, memoria familiare, rituale da perpetuare e riproporre nelle sue varianti e nei suoi tanti modi di presentarsi a tutti i nostri sensi. Sono le ricette della nonna, sono il ricordo dei nostri padri fanciulli e sono il presente meravigliato dei nostri bambini (non a caso uno dei più grandi successi di animazione cinematografica si intitola appunto “Piovono Polpette!).

Seguiamo insieme la storia e la preparazione di questa semplice ma gustosa ricetta che accontenta grandi e piccini.

Le origini della polpetta

La parola polpetta appare per la prima volta in un ricettario risalente al secolo XV, il Libro de Arte Coquinaria, scritto dal Maestro Martino, cuoco comasco stanziato in quel di Aquileia. Nel libro, scritto in volgare, Martino ci dice come realizzare e cucinare una polpetta: “Prendi della carne magra dalla coscia e tagliala in fette lunghe e sottili e battile bene sopra un tagliere […]. Dopodiché prendi del prezzemolo, maggiorana e del buon lardo e trita insieme questi ingredienti aggiungendo poche e buone spezie, e spalma questo trito sulla fetta di vitello. Poi arrotola la fetta con tutto il suo contenuto e mettila sullo spiedo a cuocere”. Dalle sue parole si evince che il cibo descritto assomiglia più ad un involtino di carne che alla vera e propria polpetta dalla riconoscibile forma sferica.

È con Pellegrino Artusi, nella descrizione che ne fa nel suo libro La Scienza in cucina e l’Arte di mangiar bene del 1881, che il significato di polpetta corrisponde in maniera verosimile a quello di una pallottola di carne schiacciata ai poli, e il grande gastronomo romagnolo ne descrive in maniera precisa le dosi e la preparazione.

Le polpette in passato sono state “un piatto povero”, un gustoso espediente per riciclare gli avanzi di carne e per non buttare via niente, finendo tuttavia per diventare una pietanza a sé stante, con propria dignità.

Polpette di macinato al sugo, la ricetta

Un modo gustoso di cucinare le polpette di carne è quello di “tuffarle” nel sugo. Da Aristocampo Trastevere potrete assaggiarle anche in questa versione, che potremmo definire “classica”. Di seguito ne riportiamo anche una ricetta facile e veloce da replicare, per portare a casa tua tutta la magia di un vero ristorante!

Gli ingredienti

  • 500 g di macinato misto (manzo e maiale);
  • 400 g di passata di pomodoro;
  • 100 g di pangrattato;
  • 30 g di parmigiano (circa un cucchiaio);
  • 1 uovo;
  • ½ bicchiere di vino;
  • ½ bicchiere di latte;
  • ½ cipolla, (o in alternativa ½ spicchio d’aglio);
  • ½ carota e un ciuffo di prezzemolo;
  • olio extra vergine, sale e pepe.

Preparazione

  1. Prendi una ciotola e versa dentro il macinato.
  2. Aggiungi alla carne l’uovo, il mezzo bicchiere di latte, il parmigiano, il ciuffo di prezzemolo, opportunamente tagliuzzato, insieme all’aglio, sale e pepe q.b. e comincia a impastare.
  3. Un po’ alla volta incorpora all’impasto il pangrattato. Attenzione! L’impasto deve essere morbido ma non liquido; per una giusta consistenza aggiungi eventualmente ulteriore pangrattato.
  4. Lavora bene il composto con le mani in modo che si amalgami il tutto, assaggia e aggiusta di sale e pepe.
  5. Comincia a creare le tue polpette formando delle palline.
  6. Nel frattempo, scalda in un tegame l’olio extravergine di oliva, insieme alla mezza carota e alla cipolla. Mescola e soffriggi.
  7. Aggiungi nella padella le polpette una ad una e lasciale rosolare da entrambe le parti, sfuma con mezzo bicchiere di vino e copri il tegame con un coperchio.
  8. Aggiungi la passata di pomodoro e mezzo bicchiere d’acqua, per evitare che la passata si asciughi troppo, mescola e cuoci ancora per 15 minuti.
  9. Et voilà, le polpette sono pronte per essere mangiate, magari accompagnate da del morbido pane per fare la scarpetta!

Consigli e varianti

Per un gusto più deciso puoi friggere le polpette prima di tuffarle nel sugo e puoi, per la proprietà del riciclo che ha questo piatto, cucinarle come condimento per gli spaghetti preparando così un primo, spaghetti con polpette, che gli americani ci invidiano a tal punto da averne fatto una scena iconica della filmografia d’animazione (vedi la cena romantica in Lilly e il Vagabondo). Un piatto gustosissimo, che potete anche trovare nel ricco menù di Aristocampo Trastevere.

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Le polpette si prestano a innumerevoli modalità di consumo: puoi per esempio conservarle già cotte in frigo e dopo qualche giorno puoi ravvivarle in padella con altra passata di pomodoro e acqua; puoi metterle in forno, puoi farle in umido, puoi cucinarle senza sugo.

Le polpette pur essendo un piatto della tradizione sono anche un piatto contemporaneo, perché si prestano a moltissime varianti fortemente connesse all’estro e alla creatività di chi le cucina. Per questo troviamo la versione che ha come ingrediente principale la verdura: polpette di zucchine, melenzane, patate, broccoli, zucca; o quella ai legumi, o ancora le versioni a base di pane, riso, tonno, merluzzo, alici e baccalà.

Polpette nel mondo

Le polpette sono tutte buone, in qualunque regione d’Italia si facciano. E se ne esistono varianti in ogni parte del mondo, un motivo dovrà pur esserci.

In molti paesi vengono preparate con carne di maiale spesso mista a carne di manzo; in Finlandia le cucinano anche con carne di renna servite con contorno di patate bollite, marmellata al mirtillo rosso e cetriolini in sottaceto; in Germania le mangiano con aringhe saltate e salsa di capperi; in altre parti del globo si accompagnano a riso (Grecia, Iran, Portogallo, Brasile) o vengono servite dentro una zuppa (Filippine, Indonesia), o ancora sono guarnite con vari tipi di salse o misture.

In definitiva, è davvero il caso di dire “Paese che vai, polpette che trovi”. E se hai intenzione di provare quelle autentiche della tradizione romana, tutto ciò che devi fare è prenotare un tavolo da Aristocampo Trastevere.

2018-05-28T17:22:23+00:00