Scottadito

    Scottadito 2018-05-08T18:18:15+00:00

    Project Description

    ARISTOCAMPO – MIGLIORE SCOTTADITO A TRASTEVERE

    Chi frequenta Aristocampo conosce la bontà delle costine di agnello alla scottadito, uno dei piatti più richiesti in assoluto nel nostro ristorante e ottima trattoria di carne della capitale (per l’esattezza, lo ricordiamo, ci troviamo alle porte del quartiere di Trastevere). Il segreto della preparazione, per quanto ci riguarda, consiste semplicemente nel seguire scrupolosamente la ricetta tradizionale, perfetta di suo, con materie prime di alta qualità.

    Intere generazioni di romani sanno cucinare molto bene l’agnello alla scottadito e conoscono nei minimi dettagli la preparazione. Sentiamo la “responsabilità” di portare a tavola un piatto così conosciuto, apprezzato a tutte le latitudini (sia dai trasteverini, sia dai turisti o dagli amanti della città eterna più lontani che desiderano gustare l’abbacchio quando si trovano a Roma, o semplicemente provarlo per curiosità al primo assaggio). È un piacere che risponde a una volontà ben precisa: appagare pienamente l’esperienza culinaria di tutti gli ospiti di Aristocampo.

    SIGNIFICATO DEL TERMINE “SCOTTADITO”

    Il nome “scottadito” si riferisce alla particolare maniera in cui andrebbero mangiate: calde e usando solo le mani, quasi al punto di “scottarsi”. Anche questo piatto, come i carciofi alla giudia, deriva dalla tradizione culturale ebraico-romana.

    ristorante scottadito trastevere roma
    scottadito con patate trastevere roma

    SCOTTADITO: LA RICETTA DI ARISTOCAMPO

    PROCEDIMENTO

    Lavare le fette di carne e tamponarle con carta da cucina per eliminare l’acqua in eccesso. Sgrassarle e allargarle con un batticarne. Spellare l’aglio e tagliarlo a fettine. Su una pirofila disporre le costolette, versare un goccio d’olio, aggiungere aglio e rosmarino. Mettere sale, pepe, un pò di strutto (come avviene secondo procedimento originale) e mescolare il tutto. Lasciare marinare per circa 10 minuti. Riscaldare la griglia e porre le costine d’agnello per pochi minuti girandole per farle cuocere su tutte e due i lati. Servire calde, con qualche fettina di limone.

    Molto importante è la temperatura della piastra: deve essere ben calda per provocare la reazione di Maillard, tale da far sviluppare al massimo gli aromi della carne.

    ABBINAMENTO CONSIGLIATO

    La pietanza mette in evidenza la delicatezza e la morbidezza della costolette di agnello, tenere e saporite. Patate al forno, carciofi o una semplice e fresca insalatina mista ne costituiscono un contorno ideale. Vino? Consigliamo un buon calice di Valpolicella o di Amarone.